mercoledì 10 marzo 2010   
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 ADESIONI    

Pietro Di Gennaro: ridateci la pensione retributiva
Andrea Vicinanza - Vigili del Fuoco - Battipaglia - Salerno - Campania - Italy

www.lavorotradito.it citato su La Voce di Megaride - FOGLIO MERIDIONALISTA -

Estratto da una lettera inoltrata a info@vocedimegaride.it  da M.S.: .". ma chi me lo fa fare? In pensione, a questo punto, ci andrò quasi centenaria se aspetto di arrivare a quota "97", perché tra uno scalino e l'altro, o non raggiungo il limite di età o non raggiungo il numero di anni contributivi. A 97 , matematicamente, non ci arriverò MAI! Allora, invece di stare a morire nella Pubblica Amministrazione, in uno dei servizi ministeriali privatizzati ed usuranti a furor di noia e di mobbing da parte dei numerosi capi e capetti "carrieristi" ministeriali. io cinquantenne, in servizio dal 1983, non mi conviene licenziarmi.prima di morire di inedia, di mutui, di finanziamenti, di rate e di carta di credito. prendermi quella miseria di liquidazione ed attendere che a 65 anni mi scatti la Pensione Sociale. che di certo sarà di ben poco inferiore al 60% dello stipendio mensile che mi darebbero come pensione statale? Non è chiaro, forse, che "andare a lavorare" costa quotidianamente qualche cifretta tra mezzi di trasporto, un caffè, la merenda e tutto lo spreco di tempo che non puoi dedicare a seguire le cose di casa, demandandole ad altri "a pagamento"? Largo ai giovani!!!

Pietro Palumbo: ridate la pensione retributiva a tutti i lavoratori italiani -

De Felice Silvia Elisa
Fulvio Vitagliano - Napoli : Stipendi e pensioni che assicurino un'esistenza libera e dignitosa ai cittadini

Monica: noi speriamo che ce la caviamo :-)

Elisa: i nostri parlamentari ci dovrebbero chiedere scusa, dovrebbero vergognarsi di qualsiasi colore siano

Roberto De Vito

Agostino Regnicoli

Carmine D'Antonio

Giuseppe Del Gaudio

Giovanna Nigris

Chiara Albini

Generoso Fummo

Giovanni De Vivo

Vita Paradiso

EMANUELE

Carlo Ugolini

Marco Talpo

MASSIMO ARGENZIANO

Flavio Baroni

Giuseppe Di Carluccio

Michele Renna

Giovan Battista

Cristian

Ileana Prezioso

ALMA MASE'

Marco Bellagamba

Marina Salvadore: ..e..che vuoi commentare?!?!?!

Pietro Palumbo

Francesca Aveni

Fede: mafiosi siete solo questo

Marisa Lovisi

Daniele Comincioli

Pasquale: E fate presto!

Camillo Marelli

Paolo

Daniele

Marino

Giovanni Peta: ottimo

Emilio

Alessandro Rosi: ladri!!!

Franco Sarlo: Riprendiamoci l'Italia

Lorenzo

Pierluigi Perongini

Salvatore

Aniello Mainente

Luisa Giaccheri

Ivo

Fabrizio Rossi

Luigina Cunego

Maurizio Rosoni

Angus Dawson: cittadino UE, non italiano, residente e contribuente in Italia   

Le Léap Jean-Yves

Sasha Beavis      

A.G. Zedda

Maurizio Rosoni: la pensione è un atto di civiltà   

Leonardo Esposito

Emiliano

Luigi Tabacchi

Michele Putignano

Stefano Gratteri

Emanuele Cera

Renzo Storti: bisogna essere ottimisti, o no?

Silvana Niutta

Francesco Tricomi

Maria Fazio

PROVENZANO FILOMENA

Piccoli Ornella

Adriana

Angela De Marco

RICCARDO DI PALMA

   
  
 
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[...] In realtà è stato anche sostenuto che sia vero l'opposto (sui compartamenti individuali, ndr): il sistema retributivo, premiando chi arriva al termine della carriera lavorativa con un reddito maggiore, incentiverebbe al massimo gli sforzi di miglioramento e di progressione del lavoratore. [...]
(Angelo Marano, AVREMO MAI LA PENSIONE?, Feltrinelli, pag. 2002)



Angelo Marano: Pensioni. Questione di cassa
Intervista di Manuela Cartosio, tratta da “il manifesto”, 28 agosto 2002


Secondo Angelo Marano, economista, autore di Avremo mai la pensione?, il governo finirà per penalizzare i lavoratori a favore dei «fondi». Che sono la vera dannazione del sistema previdenziale. Obiettivo politico «Si vuole intervenire sulla previedenza per fare cassa per contenere il deficit o per finanziare la diminuzione delle tasse». Sullo sfondo la contrattazione con l'Ue per la revisione del Patto di stabilità. Non ha ancora giurato sulla testa dei figli, ma poco ci manca. «Non toccheremo le pensioni di anzianità», garantisce il ministro del welfare Bobo Maroni per tranquillizzare Cisl e Uil. Lo fa tutti i giorni, segno che nel governo c'è un robusto partito che per fare cassa vuole «toccare» le pensioni. E' lo stesso governo che, se la delega previdenziale resterà intatta, regalerà a Confindustria da 3 a 5 punti di decontribuzione per il nuovi assunti, rinunciando a soldi che dovrebbero entrare nelle casse dell'Inps. Nonostante le tre riforme degli anni `90 abbiano messo in equilibrio il sistema previdenziale, molti si ingegnano a tenere acceso il fuoco sotto il pentolone delle pensioni. Lo scopo è chiaro: ridurre la previdenza pubblica e i corrispondenti oneri contributivi per sviluppare forzosamente la previdenza complementare basata sui fondi pensione. Un aureo libretto - Avremo mai la pensione? - fa il pelo e il contropelo ai fondi pensione. L'ha scritto Angelo Marano, economista docente all'università della Tuscia.
         
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