COMPLETEZZA E QUALITA' DELLE INFORMAZIONI STATISTICHE UTILIZZABILI PER LA VALUTAZIONE DELLA SPESA PENSIONISTICA - Presidenza del Consiglio dei Ministri DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Rapporto di Ricerca * - Gennaio 2001
* a cura di: Franco Peracchi, Elisabetta Barbi, Agar Brugiavini, Tiziana Tamborrini, Eliana Viviano
Nelle Conclusioni di pag. 67 si legge:
Una migliore comprensione delle determinanti dell’evoluzione demografica e dei trend di lungo periodo del mercato del lavoro sono essenziali per prevedere l’evoluzione della spesa pensionistica e controllarne gli andamenti. In aggiunta, la riforma del 1995 ha comportato nuove esigenze conoscitive, la prima delle quali riguarda la necessità di tenere conto dell’intero profilo lavorativo e retributivo degli individui nel determinare gli importi di pensione liquidati. Inoltre, poiché’ il nuovo sistema lascia agli individui considerevole libertà nella scelta del momento del ritiro dal lavoro, la capacità di formulare previsioni circa l’età di ritiro dei vari gruppi socio-demografici diventa essenziale allo scopo di comprendere le tendenze di lungo periodo del sistema. Purtroppo, gran parte di queste esigenze conoscitive sono ben lontane dall’essere soddisfatte. Ancora troppo poco si conosce circa gli effetti della riforma sull’offerta di lavoro degli individui e sulle loro decisioni di risparmio, e ancora minore è l’informazione disponibile per valutare accuratamente gli effetti delle misure di politica economica sul benessere di quella frazione rapidamente crescente della popolazione che e` costituita dagli anziani. In Italia manca infatti un’indagine che consente di analizzare le caratteristiche economiche e sociali del pensionamento e delle condizioni di vita della popolazione anziana.