martedì 7 febbraio 2012   
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L'Italia non è più una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

 
Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale (NVSP) - GLI ANDAMENTI FINANZIARI DEL SISTEMA PENSIONISTICO OBBLIGATORIO ANNO 2005 - rapporto presentato a Roma nel dicembre 2006
 
 
Rapporto di strategia nazionale sulle pensioni - 2002 - Appendice statistica*
* L’Appendice statistica e' stata assemblata a cura di Angelo Marano e Raffaele Tangorra del Dipartimento per gli Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Rocco Aprile, GianLuca Frassi e Francesco Massicci del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il coordinamento di Paolo Sestito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Alla stessa hanno fornito contributi essenziali COVIP, Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, INPDAP, INPS, ISTAT, NVSP.
 
 
COMPLETEZZA E QUALITA' DELLE INFORMAZIONI STATISTICHE UTILIZZABILI PER LA VALUTAZIONE DELLA SPESA PENSIONISTICA - Presidenza del Consiglio dei Ministri DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Rapporto di Ricerca * - Gennaio 2001
* a cura di: Franco Peracchi, Elisabetta Barbi, Agar Brugiavini, Tiziana Tamborrini, Eliana Viviano

Nelle Conclusioni di pag. 67 si legge:
Una migliore comprensione delle determinanti dell’evoluzione demografica e dei trend di lungo periodo del mercato del lavoro sono essenziali per prevedere l’evoluzione della spesa pensionistica e controllarne gli andamenti. In aggiunta, la riforma del 1995 ha comportato nuove esigenze conoscitive, la prima delle quali riguarda la necessità di tenere conto dell’intero profilo lavorativo e retributivo degli individui nel determinare gli importi di pensione liquidati. Inoltre, poiché’ il nuovo sistema lascia agli individui considerevole libertà nella scelta del momento del ritiro dal lavoro, la capacità di formulare previsioni circa l’età di ritiro dei vari gruppi socio-demografici diventa essenziale allo scopo di comprendere le tendenze di lungo periodo del sistema. Purtroppo, gran parte di queste esigenze conoscitive sono ben lontane dall’essere soddisfatte. Ancora troppo poco si conosce circa gli effetti della riforma sull’offerta di lavoro degli individui e sulle loro decisioni di risparmio, e ancora minore è l’informazione disponibile per valutare accuratamente gli effetti delle misure di politica economica sul benessere di quella frazione rapidamente crescente della popolazione che e` costituita dagli anziani. In Italia manca infatti un’indagine che consente di analizzare le caratteristiche economiche e sociali del pensionamento e delle condizioni di vita della popolazione anziana.
 
dalla relazione finale del settembre 2001 della Commissione ministeriale detta "Commissione Brambilla" per la valutazione degli effetti della legge n°335/95 (legge Dini) e successivi provvedimenti. Verifica del sistema previdenziale ai sensi della legge 335/95 e successivi provvedimenti, nell’ottica della competitivita', dello sviluppo e dell’equita'
 
grafico n. 27
         
 
figura n. 28 della relazione
         
Image
figura n. 28 della relazione
         
 
nella relazione del suo Direttore Generale sul bilancio consuntivo 2005 si esplicita come l'INPS sia in grande salute e anzi, come i suoi risultati siano estremamente brillanti nonostante la complessita' e la vastita' di gestione di enormi risorse economiche e finanziarie - la sostenibilità del sistema previdenziale in Italia garantira' la sostenibilità sociale dei cittadini italiani - se questa sostenibilita' oggi e' garantita con super pensioni e pensioni baby non puo' essere tollerato il tradimento generazionale operato con il taglio delle pensioni che si realizza con la legge Dini 335/95
 
 
relazione direttore generale INPS - bilancio 2005
         
 
bilancio INPS 2005
         
 considerazioni    

nel 2030/2035 tutti coloro che hanno cominciato a lavorare e a contribuire dal 1995 in poi avranno 35/40 anni di contributi - la loro pensione sara' interamente calcolata con il sistema contributivo (40/50% dell'ultima retribuzione)

la gobba si crea perche' prevedono una forte riduzione di occupazione ?

la gobba si crea perche credono che tutti quelli che oggi sono in pensione vivranno fino in media tra 100 e 120 anni ?

oggi il sistema regge ampiamente nonostante le babypensioni e una enorme quantita' di lavoro precario che contribuisce poco ... l'emersione del lavoro meno ha dato una spinta enorme al sistema previdenziale, su quale base hanno creato questa "gobba" insostenibile ?

tutti in pensione e nessuno che lavora ?

poi come si vede dai grafici prevedono un taglio enorme ... in caduta libera la spesa previdenziale

pensionati di un paese civile o ... morti di fame !!!!!!

prevedono forse che il PIL cali ?

prevedono forse di trasformare la Repubblica e fondarla sulla disperazione anziche' sul lavoro ??

il grafico della la produttivita' dimostra che prevedono una crescita zero ... mentre le pensioni picchiano in giu' senza speranza ...

piu' pensionati che occupati ? ... solo perche' calano le nascite ... e l'immigrazione e i figli degli immigrati ?

oggi quasi ogni pensionato anziano, anche autosufficiente, ha una bella lavoratrice europea o extra europea che lavora per lui ... ?

sfugge la nuova industria dell'assistenza agli anziani ?
perche' se il PIL e' piu' alto (come si vede dalle ipotesi) la spesa previdenziale dovrebbe essere piu' alta ?

se avete previsto gli occupati e i pensionati (tanto da fare la media sugli occupati) ... come mai la spesa previdenziale in % e' piu' alta ?

producendo di piu' con le stesse persone, perche' mai la spesa previdenziale dovrebbe essere piu' alta ?

piu' ricchezza la volete distribuire alla spesa previdenziale ? ... che generosi ...




la verita' e' che effetti della legge n°335/95 sono disastrosi in termini di sostenibilità sociale

la verita' e' che (i grafici lo dimostrano), vogliono che i lavoratori continuino a contribuire allo stesso modo ma senza una reale ragione tagliano loro le pensioni (servizio previdenziale)

effetti della legge n°335/95:
a chi nel 1995 non aveva ancora 18 anni di contributi e a scalare a tutti gli altri si chiede di continuare a pagare per sostenere il sistema attuale (e futuro) negandogli poi gli stessi diritti e lo stesso rendimento di chi oggi e' gia' in pensione o che comunque andra' in pensione senza il taglio ... perche' tradire il loro lavoro cosi' ?

il nostro, il tuo lavoro oltre a mantenere con i contributi previdenziali il sistema ... fa muovere l'Italia, fa crescere l'intera societa' ... VA RETRIBUITO NELLA VECCHIAIA !!!!!!!! perche' questo tradimento ?

il sistema finanziario basato sull'incertezza del reddito nella vecchiaia e' la risposta !!!!!!

   
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